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giovedì 17 ottobre 2019

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La sciabola e il fior di loto PDF Stampa E-mail

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Torna in Italia per un nuovo Tour l'Accademia dello Shaolin.
Il Tour, durante la primavera, farà tappa in varie città italiane. Si potranno ammirare i monaci Shaolin a Jesi, Schio, Correggio, Faenza, Siena e altre città ancora........Per tutte le sedi clicca qui.



Articolo tratto per gentile concessione dell'Accademia Italiana di Shaolin (http://www.shaolinitalia.it)

La storia del Tour


Da circa 8 anni i "Monaci di Shaolin Kung-Fu" con il loro emozionante spettacolo riscuotono grande interesse a livello internazionale. Nel corso di più di 1000 spettacoli di fronte a 3 milioni di spettatori i buddisti Zen di Shaolin hanno dijos_trato al pubblico di essere in grado di contravvenire alle leggi della fisica tramite la sola forza della concentrazione, sviluppando energie quasi soprannaturali. Il nuovo spettacolo "La Spada e il Fior di Loto" raggiunge nuove dimensioni della sfera mistica dell'arte marziale del Kung-Fu di Shaolin: per la prima volta sono anche le donne ad esibirsi nei difficili esercizi del Qigong, cimentandosi in una pacifica competizione con i Maestri Shaolin.

{jos_image}Lo show si ispira ad avvenimenti storici. Il monaco indiano Tamo, anche chiamato Boddhidharma, che fondò circa 1500 anni orsono il Buddismo Zen, aveva 4 allievi tra cui una donna, la principessa Minglian che è considerata la prima monaca buddista della Cina. Egli fece erigere non lontano dal noto tempio di Shaolin, un altro tempio dove, nel periodo del suo massimo splendore, all'incirca 1000 monache praticavano con estrema maestria il Kung-Fu. Ancora oggi questo tempio, il tempio di Yongtai, è considerato una delle testimonianze culturali più significative della Cina. Di recente l'edificio è stato completamente restaurato grazie ad un'iniziativa privata. E' questo uno dei centri spirituali del Buddismo Zen e la culla del Kung-Fu femminile in cui vengono formate numerose allieve provenienti da tutta la Cina.
 
"La Spada e il Fior di Loto" narra la storia del tempio di Yongtai e della storica lotta delle monache per ottenere la parità con i monaci. E infatti la battaglia dei sessi dijos_tra che anche le donne possono raggiungere la massima maestria nel Kung-Fu e che non hanno nulla da invidiare ai loro colleghi uomini! Si tratta di vere maestre del Kung-Fu di Shaolin.

{jos_image}La storia del tempio di Shaolin.

Il tempio di Shaolin che è situato nella provincia di Henan, circa 700 km a sud-ovest di Beijin, ha celebrato nel 1995 il 1500esimo anniversario della sua fondazione. A fondarlo fu il monaco indiano Tamo che tradusse i testi sul Buddismo in cinese, sviluppando così una nuova corrente filosofica, il Buddismo Zen. Al contrario del Buddismo classico il Buddismo Zen è incentrato sull'unione tra corpo e spirito. Partendo dall'osservazione della natura e dalla meditazione il fondatore del tempio Song Shan Shaolin sviluppò una nuova consapevolezza del corpo che i monaci chiamano WuShu. Si mira al raggiungimento di un perfetto controllo del corpo tramite lo spirito. I monaci inventarono tecniche di meditazione e di allenamento che li aiutarono a sviluppare incredibili abilità fisiche. Da questi metodi di allenamento si svilupparono poi, nel corso degli anni, arti marziali note anche in occidente come ad esempio il Kung-Fu. Va sottolineato però che i monaci non si considerarono mai lottatori di Kung- Fu o guerrieri, la loro maestria altro non era che una conseguenza dell'allenamento. L'obiettivo era, e continua ad essere, quello di controllare il flusso di energia del corpo che essi chiamano Qi o Ki. Attraverso questo controllo è possibile rendere determinate parti del corpo insensibili al dolore. I monaci spezzano spranghe di ghisa sulla propria testa e randelli di legno colpiscono il loro corpo senza lasciare alcuna traccia. Questi esercizi non sono fini a sé stessi, ma una dijos_trazione del grande autocontrollo esercitato sul proprio corpo. Nei 1500 anni della sua storia il tempio Shaolin conobbe molte vicissitudini. Più volte fu devastato e ricostruito. I monaci, vista la loro abilità, furono spesso chiamati a difendere l'impero. Le loro tecniche erano però sempre ispirate al principio dell'autodifesa. La regione intorno a Shaolin divenne nel corso degli anni il centro spirituale della Cina. Vi si trovano oltre 70 templi, di cui attualmente molti sono in fase di restauro e ricostruzione. Dopo che, durante la Rivoluzione Culturale, i monasteri si svuotarono e la cultura dei monaci rischiava di andare persa, il Governo provinciale della Provincia di Henan fondò un'Accademia in cooperazione con il tempio, dove gli allievi possono non solo usufruire di un'istruzione di elevatissimo livello, ma vengono anche iniziati dai monaci all'arte del WuShu. Durante questa formazione agli studenti vengono impartiti insegnamenti sempre più approfonditi sotto la guida di un Maestro. Gli shami (allievi, novizi) si esercitano per 15-20 anni fino a divenire anch'essi Maestri in grado di formare a loro volta i prossimi praticanti. Al termine della formazione gli allievi devono dijos_trare di essere degni del titolo di Maestro tramite un esercizio con una delle 18 classiche armi o una delle note imitazioni di animali. E qui si chiude il circolo e veniamo al nostro progetto. Queste dijos_trazioni di abilità che in Cina vengono regolarmente presentate al pubblico, costituiscono l'ossatura dello spettacolo. Gli esercizi vengono presentati da Maestri ed allievi Shaolin che vivono tutti secondo le regole del Buddismo Zen. Una voce fuoricampo racconta la storia del tempio. La musica dello spettacolo è la musica originale del tempio riarrangiata con un gusto più moderno e adatto allo show.

La storia del Tempio Imperiale delle Monache di Yongtai e del Kung-Fu di Shaolin.

Il tempio, per secoli uno dei maggiori poli culturali della Cina, culla del Buddismo Zen e del Kung-Fu di Shaolin in versione femminile, era ormai quasi dimenticato e vittima del tempo e dell'incuria. Recentemente il tempio imperiale delle monache di Yongtai è stato restaurato grazie alla generosa offerta di una mecenate privata ed è così ridivenuto il centro del Kung-Fu Shaolin femminile. All'origine della fondazione del tempio di Yongtai c'erano tre principesse. La prima monaca della Cina fu la principessa Zhuanyun, che nel 467 d.C. si costruì un modesto eremo dove poter vivere secondo i principi del Buddismo. Quando il monaco indiano Boddhidharma, che i cinesi chiamano Tamo, giunse nel 498 d.C. alla montagna Songshan e reinterpretò in una grotta le regole del Buddismo, tra i suoi 4 adepti c'era anche la principessa Minglian, che a quel tempo aveva 13 anni e apparteneva alla famiglia imperiale Liangwu della Dinastia del Sud e del Nord. Tamo la iniziò all'arte del Kung-Fu che non rappresenta tanto un'attività sportiva, quanto piuttosto un sistema filosofico e di vita che mira ad una esistenza in armonia con la natura, all'autocontrollo del corpo e dello spirito ed alla tolleranza verso tutti gli esseri viventi. Minglian è considerata la prima Maestra del Kung-Fu di Shaolin e trasformò l'eremo di Zhuanyun in un piccolo tempio. La terza principessa si chiamava Yongtai ed era la figlia dell'imperatore Xuanwu della Dinastia del Nord Wie. Aveva conosciuto la montagna Songshan nel corso dei viaggi fatti con la famiglia che abitava nella vicina città imperiale di Loyang. Ebbe così modo di entrare in contatto con il Buddismo Zen. Suo fratello maggiore Xiaoming, che poi divenne imperatore, fece ampliare il modesto tempio Minglian, trasformandolo in un maestoso tempio e fornendo alla sorella ed alle sue seguaci tutto il necessario per vivere. Nel periodo di Yongtai il tempio imperiale conobbe il suo primo periodo di fioritura. Vi vivevano 1000 monache, seguendo le regole di Tamo ed esercitandosi nel Kung- Fu Shaolin. Esse non temevano il confronto con gli uomini del tempio di Shaolin né nell'esercizio del combattimento a corpo libero Shaolin né nella lotta praticata con le armi. Yongtai era inoltre donna molto caritatevole. Usava distribuire cibo e articoli di lusso ricevuti dalla corte imperiale alla popolazione locale, insegnava ai contadini a leggere e scrivere, li istruiva sull'arte del Kung-Fu Shaolin, in modo che questi potessero difendersi dai banditi che infestavano la zona.

{jos_image}E' per questo motivo che la popolazione amava molto la principessa Yongtai e la venerava quasi come una santa. Al tempio si diede così il nome di Yongtai che ha conservato fino ad oggi. Così come il tempio di Shaolin è considerato il luogo di nascita del Buddismo Zen per gli uomini, il tempio di Yongtai è la culla dello Zen per le donne. Tuttavia il tempio di Shaolin gode di una maggiore considerazione rispetto al tempio di Yongtai e le monache sono state spesso chiamate "monaci di seconda classe". Le monache di Yongtai hanno lottato per secoli per raggiungere pari diritti con i monaci del tempio di Shaolin, e infine hanno avuto successo. Esse hanno così acquisito il diritto di utilizzare gli stessi termini per definire le diverse generazioni di monache e gli stessi ordini gerarchici che Tamo ha stabilito per i suoi seguaci maschili. Inoltre anch'esse possono seppellire le loro Maestre nel bosco che circonda la Pagoda accanto al tempio di Shaolin. Nel corso dei 1500 anni di storia del tempio, Yongtai fu devastato più volte e raso al suolo da incendi. Fu sempre possibile ricostruire il tempio anche grazie alle generose offerte dei seguaci. L'ultima ricostruzione è avvenuta grazie alla generosità di un'imprenditrice cinese che ha voluto lasciare un segno tangibile dell'emancipazione delle donne in Cina, offrendo 1,5 milioni di Euro per la ricostruzione del tempio e della scuola annessa. Oggigiorno il tempio di Yongtai è il centro spirituale del Buddismo Zen e la roccaforte del Kung-Fu femminile in Cina. Il tempio di Yongtai si trova nella provincia di Henan, tra la città distrettuale di Dengfeng ed il tempio di Shaolin, lontano dalle principali arterie stradali, alle pendici della montagna sacra di Songshan.

{jos_image}La storia del progetto

1994
Il progetto "Le mistiche forze del Kung-Fu di Shaolin" viene ideato nel 1994 dal Dott. Jian Wang e da Herbert Fechter. Il concetto alla base è quello di adattare in forma di spettacolo un aspetto della cultura tradizionale cinese per poterlo trasmettere al pubblico occidentale.

1995
"1500 anni tempio di Shaolin". La prima tournée in Gran Bretagna, Danimarca, Germania, Svizzera ed Austria. Lo stage set, una copia del tempio e la produzione rendono necessario l'uso di tre rimorchi lunghi 18 metri ciascuno per trasportare tutta l'attrezzatura. Note sedi di rappresentazione come la Deutschlandhalle di Berlino, la Olympiahalle di Monaco, la Wembley Arena di Londra fanno registrare il tutto esaurito.

1996
Tournée in Inghilterra ed Irlanda con la produzione ideata nel 1995. Inoltre lo show viene invitato a partecipare al Lollapalooza Festival Tour negli U.S.A. (30 spettacoli open air di fronte ad un pubblico di 40.000 spettatori in media). I nostri artisti si esibiscono per 30 minuti sul palcoscenico principale, alternandosi con gruppi come Metallica, Soundgarden e Ramones entusiasmando il giovane pubblico.

1997
Viene ideata una nuova produzione che permette di essere presentata anche in sale di dimensioni minori (dai 1500 ai 4000 posti). Due mesi di tournée in Germania e Austria.

1998
Seconda tournée nell'America del Nord (Canada/USA) nelle grandi sale di Toronto, New York, Chicago, Montreal. Spettacolo finale tutto esaurito all'Universal Amphitheater di Los Angeles. Nel corso della seconda metà dell'anno i monaci si esibiscono per la prima volta in America Latina. Le destinazioni sono il Messico, il Perù, il Cile e l'Argentina.

1999
Il nuovo spettacolo: "Uno Shami sulla strada per Shaolin". Vi si narra a storia del percorso di un bimbo che viene preparato a diventare monaco. Uno show per tutta la famiglia con due tournée in Europa. In primavera Paesi Bassi, Svizzera, Germania, Austria, e in autunno per 3 mesi Polonia, Francia, Spagna, Germania e Svizzera.

2000
In primavera tournée in Australia, 16 spettacoli in diverse città (Sidney, Melbourne, Pert, Brisbane…) con oltre 80.000 spettatori. Solo a Sidney si vendono 25.000 biglietti. In autunno segue una tournée teatrale con 65 show in Germania, Austria, Italia e Svizzera.

2001
Lo spettacolo viene rielaborato, in modo da poter essere ospitato anche in sale da 550-1500 posti. Così nel periodo da gennaio a luglio vengono presentate 140 esibizioni. Gli show finali hanno luogo nel Schillertheater di Berlino (10 spettacoli e 9.500 biglietti venduti) e nello Schauspielhaus di Amburgo (2 settimane).

2002
Successo strepitoso nei Paesi Bassi (40 spettacoli) e in Germania (oltre 100 spettacoli). Il clou della tournée sono 2 settimane di spettacoli che fanno registrare il tutto esaurito al Theatre La Cigale di Parigi.

2003
Di nuovo a Parigi: 3 settimane al Cirque D'Hiver Bouglione (tutto esaurito) con oltre 23.000 spettatori. Segue un Tour de France anch'esso tutto esaurito a Le Havre, Bordeaux, Marsiglia… Dal 1995 al 2003 è stato presentato lo spettacolo in 4 diversi continenti di fronte a 3 milioni di spettatori ed è stato ospite dei maggiori show del mondo (da "Wetten, dass…" la versione tedesca di "Scommettiamo Che…" a Jay Leno e David Lettermann negli Stati Uniti).
 
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