Karate Story - Shuri Te, i personaggi fajos_i: Anko Itosu
Fatto sta che Itosu, allenatosi altresì con Shimpan Gusukuma, allievo di Azato e con Matsumora Kosaku esperto di Tomari te, diverrà uno dei personaggi chiave nell'evoluzione del karate e nella sua trasformazione da arte segreta a metodo di educazione. Di bassa statura ma dal fisico potentissimo Itosu basava la sua efficacia sul fatto di essere pressoché insensibile ai colpi degli avversari. Egli praticava assiduamente l'allenamento al makiwara e sosteneva che l'allenamento dovesse essere condotto come se si stesse lottando in un vero campo di battaglia. Esistono numerose testimonianze sulla forza e potenza di Itosu, della sua possibilità di spezzare una canna di bambù stringendola con la mano o di riuscire ad uccidere un toro con un colpo di pugno. Gichin Funakoshi nelle sue numerose pubblicazioni racconta spesso di gesta compiute da Itosu, e lo descrive come un vero e proprio uomo d'acciaio. Il maestro Itosu iniziò l'insegnamento sistematico dello Shuri te attorno al 1885, allorchè all'età di 55 anni fu costretto a lasciare il suo lavoro di segretario della prefettura e iniziò a lavorare saltuariamente come scrivano pubblico. Nel tempo libero insegnava nel giardinetto adiacente alla sua casa di Shuri. Anko Itosu fece molto per lo sviluppo del karate moderno: nel 1904 fece una lezione di karate dinanzi a docenti di liceo, professori e funzionari scolastici allo scopo di presentare loro questa arte come complemento alle lezioni di educazione fisica; il risultato fu che l'anno successivo il karate fu adottato da alcune scuole superiori di Okinawa come sistema di educazione fisica, così come nel 1901 Itosu era riuscito a far introdurre il karate nelle scuole elementari. A fronte di questi successi ed allo scopo di adattare il karate ai bambini, Itosu elaborò i tre kata Naifanchi (Tekki) e diede una codifica precisa a cinque kata di base chiamati Pinan (Heian), proposti in ordine crescente di difficoltà. Inoltre egli apportò alcune modifiche ai kata imparati da Matsumura, eliminando quelle azioni che potessero rivelarsi pericolose od inopportune per gli scolari, introducendo gesti maggiormente atletici e ginnici anche se, dal punto di vista dell'applicazione reale, poco probabili. Questa riforma effettuata da Itosu al karate classico ne precludeva enormemente l'aspetto pratico e l'efficacia, privilegiando l'aspetto formativo ed educativo. Il fatto venne interpretato in maniera diversa dagli altri maestri dell'epoca: mentre alcuni condannavano Itosu di aver tradito gli insegnamenti di Matsumura e di praticare un'arte che nulla aveva a vedere con lo Shuri te e con la sua tradizione esoterica, altri ne apprezzavano le innovazioni e consideravano positivamente la possibilità di una diffusione scolastica e massificata. Nell'ottobre del 1908 Itosu, inconsapevolmente in linea con il movimento futurista che sta esplodendo nel mondo occidentale, scrisse un testo ove esprimeva le proprie impressioni innovative, lungimiranti ed appunto futuriste, riguardo la pratica del karate, e che consegnò ad insegnanti e praticanti della sua scuola. I principali discepoli di Anko Yasutsune Itosu furono Kentsuo Yabu, Gichin Funakoshi, Kenwa Mabuni per citare i più noti, ma possiamo affermare che Itosu sia stato il maestro con il maggior numero di allievi divenuti poi capiscuola di metodi diversi o grandi personaggi della storia del karate. Possiamo quindi affermare che il maestro Itosu sia stato il vero padre del karate moderno, anche se la strada da percorrere per arrivare alle tecniche oggi praticate, in alcuni casi completamente diverse da quelle di allora, sarà ancora lunga e difficile. Itosu muore nel 1915.